Statuto

Statuto M.I. Cro. ITALIA ODV

Denominazione, sede e scopo dell’associazione

Art. 1

È costituita l’associazione di volontariato denominata “M.I.Cro. Italia – Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (Morbo  di Crohn e Colite Ulcerosa) ODV Organizzazione di Volontariato” che potrà essere indicata con la abbreviazione “M.I.Cro. Italia – ODV”. In conformità al dettato della legge 266/91 e della Legge Regionale Puglia 11/94.

Art.2

L’associazione ha sede a Gravina in Puglia (BA), in via Emilio Guida nr.7

Art.3

L’associazione non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, nell’ambito dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, a favore di soggetti portatori di malattie infiammatorie croniche intestinali (M.I.C.I.) e delle manifestazioni extra intestinali e intestinali correlate,  patologie immunomediate dell’intestino, patologie metaboliche, neoplasie gastrointestinali e si ispira ai principi di democraticità e gratuità.

A tal fine l’associazione intende recepire le istanze di assistenza socio-sanitaria dei portatori dell’anzidetta patologia, e – previa organizzazione dei fabbisogni – fornire risposte adeguate o promuovere iniziative di sostegno e coordinarne gli interventi. L’Associazione, in particolare intende coprire la domanda di aiuto che si riscontra nella collettività interessata dalle M.I.C.I. sia nel momento della diagnosi della patologia, che durante il suo decorso cronico, nelle possibili fasi evolutive ed eventuali complicanze, nelle differenti manifestazioni secondarie che possono insorgere e nelle diverse reazioni, alle terapie in atto che possono verificarsi, con la precisazione che l’operato dell’associazione si inquadra comunque in un segmento di intervento che si pone oltre o in parallelo (in veste coadiuvante nei confronti dell’assistito) all’ordinaria assistenza fornita dal servizio sanitario delle strutture pubbliche (alle quali non deve e non può sostituirsi). Specificamente essa intende corrispondere alle richieste che pervengono durante la malattia, sia in relazione al possibile stato di disagio nella vita di relazione sia rispetto alle reazioni soggettive di fronte alle differenti e mutevoli manifestazioni secondarie, indotte dalla patologia principale, proprie di chi deve subirne quotidianamente gli effetti. Gli interventi di assistenza si pongono, dunque, oltre che nella condivisione della conoscenza di questi aspetti, anche nell’ottica di un sostegno qualificato, da parte di professionalità proprie del settore, e di una informazione adeguata e scientificamente aggiornata in grado di educare il paziente a convivere nel migliore dei modi con la propria patologia.

Patrimonio

Art. 4

Il patrimonio dell’associazione è costituito:

  • Dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’associazione;
  • Dai fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio;
  • Dalle erogazioni e contributi di cittadini, enti ed associazioni, destinati esplicitamente ad incremento del patrimonio;

Art. 5

I proventi con cui provvedere all’attività ed alla vita dell’associazione sono costituiti:

  • Dalle quote associative per le spese relative alle finalità istituzionali dell’associazione e contributi dei sostenitori;
  • Dai redditi dei beni patrimoniali pervenuti all’associazione;
  • Da donazioni, finanziamenti, legati, lasciti non destinati ad incremento del patrimonio;
  • Rimborsi derivanti da convenzioni;
  • Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;  fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore e di servizi.
Aderenti

Art. 6

        I membri dell’associazione si suddividono in:

  • Fondatori: sono tutti coloro che sono intervenuti nell’atto costitutivo e che hanno contribuito ad insediare il primo consiglio direttivo;
  • Ordinari: sono coloro che, condividendo le finalità dell’associazione, facciano richiesta di ammissione al consiglio direttivo, con indicazione del domicilio cui debbono essere inviate le comunicazioni e dichiarazioni di piena conoscenza ed accettazione delle presenti norme statutarie e degli obblighi da queste derivanti, in particolare per quanto riguarda il pagamento delle quote associative;
  • Onorari o benemeriti: le persone fisiche od enti con un loro rappresentante che attraverso la loro attività e la loro rilevanza in campo sociale e politico vogliano condividere e sviluppare qualcuno degli scopi ideali e solidaristici dell’associazione e le personalità italiane e straniere che si siano particolarmente distinte per la loro attività culturale e scientifica nel campo delle malattie infiammatorie intestinali. L’ammissione è deliberata a scrutinio segreto ed a maggioranza di voti dal consiglio direttivo, ed ha effetto dalla data della deliberazione. L’eventuale diniego dovrà essere motivato.
  • Associati sostenitori: Possono essere soci sostenitori anche Società e Associazioni culturali, Enti, Ditte industriali e Associazioni che intendano contribuire alle attività della M.I.cro. Italia ODV  fornendo mezzi e fondi per le sue attività.

Il socio sostenitore oppure un delegato delle Società ecc. gode degli stessi diritti del socio ordinario, escluso quello di essere eletto alle cariche sociali e del diritto di voto.

Art. 7

Gli associati sono tenuti al pagamento della quota associativa, che verrà fissata di anno in anno dell’Assemblea. Le quote versate non sono in alcun modo ripetibili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo né in caso di scioglimento dell’associazione. La qualità di socio non è trasmissibile.

 Art. 8

Ciascun Associato maggiore di età, indipendentemente dalla categoria cui appartiene, ha diritto di voto, attivo e passivo, per l’approvazione e la modifica dello Statuto e dei regolamenti dell’Associazione e per la nomina degli organi associativi, e per ogni altra materia riservata dal presente Statuto all’assemblea, ha inoltre diritto di essere eletto alle cariche sociali, di conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali, di accedere ai documenti ed agli atti dell’associazione, di dare le dimissioni in qualunque momento. Essi devono impegnarsi nell’interesse comune a contribuire al conseguimento delle finalità che l’associazione si propone secondo le norme del presente statuto e quelle dei regolamenti che verranno emanati dal Consiglio direttivo e la cui osservanza è obbligatoria per gli associati. Sono escluse limitazioni in funzione della temporaneità di partecipazione dell’associato alla vita associativa. I soci che presentano attività di volontariato, ai sensi dell’art. 4,  comma 1, della legge 266/91 sono assicurati contro gli infortuni e le malattie, connesse allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile.

L’attività dovrà essere perseguita avvalendosi prevalentemente delle prestazioni di volontari associati. L’associazione potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure nei limiti occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari.

Al volontario possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate ed è vietato il rimborso forfetario. E’ consentito un rimborso massimo di 10€ al giorno e fino a 150€ al mese a fronte di autocertificazione. Vi è incompatibilità tra la risorsa umana volontaria e risorsa umana retribuita.

Art. 9

La qualità di associato deve risultare d’apposito registro tenuto a cura del Consiglio direttivo. Tale qualità si perde nei seguenti casi:

  • Per morte;
  • Per esclusione: l ‘esclusione opera automaticamente in caso di morosità nel versamento della quota annuale protrattasi per tre mesi, è deliberata dal Consiglio direttivo nel caso di cessazione dalla partecipazione alla vita associativa, negligenza nell’esecuzione dei compiti affidati, violazioni delle norme etiche o statutarie. L’ associato colpito da provvedimento di esclusione ha diritto di ricorso al Revisore o al Collegio dei revisori, se nominato/i o all’Assemblea mediante comunicazione comunicata al Presidente;
  • Per decadenza: la decadenza è pronunciata dal Consiglio direttivo a seguito di interdizione, inabilitazione o condanna dell’associato per reati comuni in genere, ad accezione di quelli di natura colposa, o per condotta contraria alle leggi, all’ordine pubblico ed agli scopi dell’associazione. L’apertura di qualsiasi procedimento per i casi contemplati deve essere comunicata all’interessato con lettera raccomandata. La riammissione può essere richiesta solo dopo che siano venute a cessare le cause che l’hanno determinata.
  • Per morosità nel pagamento della quota associativa;
  • Dimissioni dietro presentazione di dimissioni scritte indirizzate al consiglio direttivo.
  Organi dell’Associazione

Art. 10

Sono organi dell’Associazione:

  • L’assemblea degli associati;
  • Il consiglio direttivo;
  • Il Presidente;
  • Il Vice-Presidente;
  • Il Segretario – tesoriere;
  • Il Revisore dei conti;
  • Il Comitato scientifico.
Assemblea

Art. 11

L’assemblea degli associati, è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’associazione, è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno, entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, per approvazione del bilancio consuntivo e preventivo:

  • Nomina degli organi dell’associazione;
  • Approvazione dei programmi delle attività proposte dal C.D.
  • Ratificare i provvedimenti di competenza dell’assemblea addottati dal C.D. per motivi di urgenza;
  • Approvazione del regolamento interno;
  • Fissare l’ammontare del contributo associativo.

L’assemblea deve inoltre essere convocata ogni qual volta si renda necessaria; la convocazione può avvenire su richiesta di almeno 1/3 del Consiglio direttivo o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

L’assemblea inoltre ha competenza sulla revoca dei componenti degli organi sociali, sulla nomina e revoca del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, se e ove nominato, sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e sulla possibilità di promuovere un’azione di responsabilità nei loro confronti, sulla trasformazione, fusione, o scissione della associazione.

Art. 12

L’assemblea viene convocata con avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. L’avviso dovrà essere spedito ad ogni associato a mezzo lettera, fax o messaggio di posta elettronica, o affisso  presso la propria sede sociale o pubblicato sulla home page del proprio sito Internet almeno sette giorni dalla data fissata. L’avviso di convocazione fisserà anche la data per la seconda convocazione.

 Art. 13

Ogni socio maggiorenne ha diritto di voto per l’approvazione e le modificazione dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. L’assemblea ordinaria, in prima convocazione, validamente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti in proprio o per delega. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. Ciascun aderente può essere portatore di una sola delega di altro aderente. Non sono ammessi voti per corrispondenza. Le riunioni dell’assemblea si possono svolgere anche mediante mezzi di telecomunicazione, alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:

  1. Che sia consentito al Presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati delle votazione;
  2. Che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
  3. Che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, non che di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Verificandosi tali presupposti, l’assemblea si ritiene svolta nel luogo ove sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.

Art. 14

L’assemblea è preseduta dal Presidente del Consiglio direttivo o in caso di assenza o impedimento dal Vice – Presidente, assistito dal Segretario – tesoriere o da segretario nominato in sede assembleare. Delle riunioni delle assemblee si redice processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Art. 15

Le votazioni delle assemblee avvengono sempre in modo palese.

Consiglio direttivo

Art. 16

L’associazione è retta ed amministrata da un Consiglio direttivo composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 7 (sette) membri, nominati dall’assemblea tra i soci con la modalità previste dall’art. 13 ; essi durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

Art. 17

Qualora venissero a mancare una o più consiglieri gli altri provvedono a sostituirli. Le sostituzioni devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I consiglieri così nominati restano in carica sino alla scadenza del Consiglio che gli ha eletti.

Art. 18

Le cariche sociali sono gratuite, salvo eventuali rimborsi per le spese effettivamente sostenute e documentate, nell’interesse dell’associazione.

 Art. 19

Il Consiglio direttivo è convocato con lettera da spedirsi almeno sette giorni prima della riunione o, nei casi di urgenza, mediante telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica da inviarsi almeno quarantottore prima, contenente l’indicazione di data, ora, luogo della riunione e degli argomenti da trattare. Le adunanze del Consiglio direttivo e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengono tutti i consiglieri in carica. Le riunioni del Consiglio direttivo si possono svolgere anche mediante mezzi di telecomunicazione, alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:

  1. Che sia consentito al Presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati delle votazione;
  2. Che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
  3. Che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, non che di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Verificandosi tali presupposti, l’assemblea si ritiene svolta nel luogo ove sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante. le riunioni del c.d. sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti e le decisioni sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. Delle deliberazioni del Consiglio direttivo si redice processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario generale.

 Art. 20

Qualora un consigliere non partecipasse a tre riunioni consecutive senza giustificato motivo o comunque, se inferiori, a quelle tenute nel corso di un intero esercizio sociale è considerato dimissionario.

 Art. 21

Il consiglio direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da 1/3 dei consiglieri. Le sedute del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente od, in sua assenza dal vicepresidente.

 Art. 22

Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione compresi, fra gli altri, quelli di:

  • Assicurare il conseguimento degli scopi dell’associazione;
  • Convocare le assemblee;
  • Deliberare sull’ammissione di nuovi associati ed adottare i provvedimenti di esclusione e decadenza;
  • Redigere i bilanci preventivi e consultivi da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
  • Emanare regolamenti e norme per l’organizzazione ed il funzionamento dell’associazione;
  • Acquistare ed alienare beni mobili ed immobili; accettare eredità e legati; determinare l’impiego dei contributi delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione dell’associazione;
  • Sottoporre all’assemblea, dopo appropriata disamina, proposte, segnalazioni, mozioni formulate dagli associati e le modifiche dello statuto; negoziare e concludere con istituti di credito la concessione di prestiti, mutui o altre forme di finanziamento ed anche mediante prestazione di garanzie in favore proprio o di altri soggetti senza scopo di lucro;
  • Decidere la partecipazione dell’associazione a bandi, gare o procedure selettive ad evidenza pubblica comunque denominate, predisponendo e sottoscrivendo i relativi atti;
  • Costituire e/o aderire ad A.T.I. , joint venture, sottoscrivere protocolli d’intesa e in generale porre in essere le più opportune forme di collaborazione con soggetti terzi finalizzate, in particolare, alla partecipazione a procedure di evidenza pubblica;
  • Conferire incarichi a soggetti terzi per la realizzazione degli scopi statutari;
  • Promuovere e/o organizzare eventi (seminari, giornate di studio, convegni, borse di studio, ecc.) finalizzati alla sensibilizzazione del pubblico sugli scopi dell’Associazione;
  • Predisporre la Carta Etica dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
  • Deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all’assemblea o ad altri organi;
  • Eleggere il Presidente ed il vicepresidente, nominare il segretario ed il tesoriere, che può essere scelto anche tra persone non componenti il c.d. oppure tra i non aderenti.

 Cariche sociali

Art. 23

Il Consiglio direttivo nominerà trai i suoi membri il Presidente, il Vice- Presidente ed il Segretario- tesoriere, che resteranno in carica quanto il Consiglio stesso.

  Presidente

Art.24

Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, dura in carica tre anni e può essere riconfermato una o più volte. Il Presidente presiede l’assemblea, convoca e presiede le riunioni del Consiglio direttivo, ne cura l’esecuzione delle deliberazioni ed, inoltre, assolve normalmente funzioni di coordinatore dei lavori dell’associazione. E’ autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie  quietanze; Ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione d’avanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa; in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti  di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera. Di fronte agli aderenti, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Il Presidente e’ autorizzato ad aprire conti correnti bancari e/o postali a richiedere carte di credito e carte bancomat; Inoltre può procedere all’acquisto di beni mobili e immobili nell’interesse dell’associazione.

 Segretario-tesoriere

Art. 25

Il Segretario-Tesoriere dura in carica tre anni, ed è rieleggibile. A lui competono la redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio direttivo che sottoscrive unitamente al Presidente e, se delegati dal Consiglio direttivo, il coordinamento e l’organizzazione di tutta l’attività gestionale, esecutiva ed economica dell’associazione, nell’ambito delle direttive impartite dal Consiglio direttivo e dall’assemblea, le operazioni di pagamento ed incasso sui conti correnti dell’associazione, sempre nei limiti individuati dal Consiglio direttivo. Gestisce la cassa dell’associazione.

 Revisore o collegio dei revisori

Art. 26

Possono essere nominati un Revisore od un Collegio dei revisori, quest’ultimo composto da tre membri, che eleggono tra loro un Presidente, nominati dall’assemblea anche tra persone non associate. Qualora venisse a mancare il Revisore, il Consiglio Direttivo provvede a convocare senza indugio l’assemblea per la nomina di un nuovo Revisore. Il Revisore così nominato resta in carica sino alla data di scadenza del Revisore originario. Qualora venisse a mancare un Revisore facente parte del Collegio, gli altri provvedono a sostituirlo. Il Revisore così nominato resta in carica sino alla data di scadenza del Collegio che lo ha eletto.

Al Revisore od al Collegio dei revisori spetta il compito di:

  • Controllare la gestione contabile dell’associazione e di effettuare, in qualunque momento, gli accertamenti di cassa;
  • Redigere collegialmente la redazione sui bilanci preventivo e consuntivo da presentare all’assemblea;
  • Vigilare e controllare che siano osservate le norme statutarie;
  • Decidere sui corsi contro i provvedimenti di esclusione e decadenza degli associati e per la riammissione degli stessi e sulle controversie sottoposte al loro giudizio.

La carica di Revisore è inconciliabile con quella di Consigliere, ha la durata di tre esercizi ed è rinnovabile anche più volte. I Revisori partecipano all’assemblea che approva il bilancio e possono, su loro richiesta, assistere alle riunioni del Consiglio direttivo.

Comitato scientifico

Art. 27

Il Comitato scientifico è composto da un Presidente , nominato dal Consiglio direttivo e da un numero variabile di membri, comunque non superiore a nove, nominati anch’essi dal Consiglio direttivo, ma su proposta del Presidente del Comitato scientifico stesso. Il Comitato scientifico dura in carica per un triennio. Il Comitato scientifico si riunisce almeno due volte all’anno ed ogni volta che il Presidente lo convoca di propria iniziativa o su richiesta di un terzo dei suoi componenti. Il Comitato scientifico:

  • Esprime il suo parere sul programma annuale di attività predisposto dal Consiglio direttivo;
  • Elabora proposte per lo sviluppo dell’attività dell’Associazione;
  • Fornisce indicazioni per la migliore divulgazione dei risultati dell’attività dell’Associazione;
  • Si pronuncia sugli argomenti presentati dal Presidente e dal Consiglio direttivo.

 

Bilancio

Art. 28

L’esercizio finanziario si chiude al trentuno dicembre di ogni anno. Alla fine di ciascuno esercizio il Consiglio direttivo procederà alla redazione del bilancio da presentare per l’approvazione, unitamente al programma dell’attività per il nuovo esercizio ed al preventivo delle spese, all’assemblea da convocarsi entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori, se previsto, almeno 30 giorni prima della presentazione all’assemblea. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.

Art. 29

Dalla data dell’avviso di convocazione dell’assemblea, bilancio e programma verranno depositati presso la sede dell’associazione a disposizione degli associati che intendessero consultarli.

Art. 30

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili od avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

Modifica dello Statuto e scioglimento

Art. 31

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi e/o da almeno un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza della maggioranza degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 32

Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall’Assemblea dei Soci convocato con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’Assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della Legge 266/91 salvo diversa destinazione imposta dalla Legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.

Rinvio

Art. 33

Per quanto non previsto dal presente statuto si intendono applicabili le norme di legge vigenti, con particolare riferimento al Codice Civile alla Legge n. 266 dell’11 Agosto 1991, alla legislazione regionale sul volontariato.

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Di seguito i link per scaricare lo statuto in formato PDF

Statuto 

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